Anna Utopia Giordano


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Fotogrammi | Ideas Depictions

It was an anonymous autumn morning last year when I received an unexpected phone call from Enrico Santus Aversano.

Enrico is the editor of Aeolo, a journalist for several newspapers and president of the cultural association Ventieventi. I had already worked with him for Aeolo and for the event “Crash! La disgregazione della forma” (Palazzo Agostini, Pisa, Tuscany) in which I shown the project  Thanateros (with photographs by Luca Catellani) and held a reading of my Rhapsodies.

Let’s go back to the phone call… Enrico asked me to collaborate on his first poetry collection, conceived as an ebook for the publisher Siska. The idea was exciting and came at the right time, I had just finished some visual projects and I really missed poetry! I accepted the proposal. Finally, I coordinated the project finding 10 excellent Italian photographers and I wrote the ISO.

What are the ISO?
A premise (from wikipedia).
Film speed is the measure of a photographic film’s sensitivity to light, determined by sensitometry and misurate on various numerical scales, the most recent being the ISO system. A closely related ISO system is used to measure the sensitivity of digital imaging systems.

In the metaphor of this book  my ISO are one-line lexical compositions that interpret the poems of Enrico. Obviously, for every poem I used different sensitivity and so the ISO values ​​are always different. I have asked photographers to shoot (or choose from their archive) images that interpret the Enrico’s poems and the sense of my compositions but also with the ISO value I have indicated.

The result?

The e-book “Fotogrammi – Ideas Depictions” (Siska Editore) by Enrico Santus Aversano & Anna Utopia Giordano and with pics by Milo AlterioLorenzo BrusadelliFrancesca CaoDaniele CarforaPaolo LiggeriAlessandro d’OnofrioVincenzo Pagliuca, Nicola SerraUn Artista MinimalistaMarco Ventimiglia; preface by Michael Pagliara; music by  Un Artista Minimalista.

***

***

Era una anonima mattinata autunnale del 2011 quando ricevetti una inaspettata telefonata di Enrico Santus Aversano.

Enrico è il direttore della rivista Aeolo, giornalista per alcune testate italiane e presidente dell’associazione culturale Ventieventi. Avevo già collaborato con lui per Aeolo e l’evento pisano “Crash! La disgregazione della forma” in cui ho esposto il progetto Thanateros (con fotografie di Luca Catellani) e tenuto un reading delle mie Rapsodie.

Torniamo alla telefonata… Enrico mi chiedeva di collaborare alla sua prima pubblicazione poetica “digitale” che sarebbe diventata un ebook per l’editore Siska. L’idea era entusiasmante e arrivava nel momento più opportuno: avevo appena terminato alcuni progetti visuali e la poesia mi mancava tremendamente. Accettai subito. Ho quindi coordinato il progetto trovando 10 eccellenti fotografi italiani e ho composto gli ISO.

Che cosa sono gli ISO?
Una premessa (da wikipedia).
In fotografia, la velocità della pellicola, detta anche sensibilità o rapidità, indica la sensibilità di una pellicola fotografica (o del sensore in una fotocamera digitale) alla luce. La velocità si misura in numeri ISO e/o ASA: quanto più alto è il numero, tanto più sensibile alla luce è la pellicola o il sensore e quindi, a pari condizioni, tanto più breve è l’esposizione.
Nella metafora di questo libro i miei ISO sono componimenti lessicali monoverso che interpretano le poesie di Enrico. Ovviamente, “fotografando lessicalmente” le sue poesie, ho utilizzato sensibilità differenti quindi gli ISO hanno valori sempre diversi. Ai fotografi ho chiesto poi di scattare (o scegliere dai loro archivi) immagini che non solo interpretassero le poesie di Enrico e il senso dei miei versi ma anche che fossero fedeli  al valore ISO da me indicato.

Il risultato?

L’ebook “Fotogrammi – Ideas Depictions” (Siska Editore) di Enrico Santus Aversano & Anna Utopia Giordano e con fotografie di Milo Alterio, Lorenzo Brusadelli, Francesca Cao, Daniele Carfora, Paolo Liggeri, Alessandro d’Onofrio, Vincenzo Pagliuca, Nicola Serra, Un Artista Minimalista, Marco Ventimiglia; prefazione a cura di Michele Pagliara, musiche di Un Artista Minimalista.

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Er

Ripristinare il bianco,
i colori pastello,

la volontà. Di.

La prima luce non bastava,
avanti: fino alla seconda

e

non c’era niente

e

non c’era niente

e

guardavo il ferro, a terra, correndo

e

non c’era niente

e

poi credevo di doverla
battezzare. Aveva sete.

Gli abiti sono scomparsi,
intrecciando i nastri,
nell’acqua.

L’intorno si espande,
trascina le tendenze,

ma io.

Ma io.

Non ho più la forza e
anche Ulisse ha scelto una
vita qualunque.

Ph: Tommy Napolitano, Assistant: Riccardo Freggia, Model/Mua/Hair: Utopia, Styling: Petra Blurr, Location: Dover – White Cliffs, thanx to Iabo


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Lapsus

Premendo a scintille,
Ηλεχτρον

futuro del passato
il mio nome
lo stato (di cose)
il rumore

come se Avogadro
potesse pentirsi
di essere (stato).

(forse) Dante per paura era puro.

«Maiori forsan cum timore
sententiam in me fertis
quam ego accipiam
»

c’è abbastanza pensiero
per fare esistere l’idea ?

non credono in dio:
ma nel diavolo?

li ricordo tutti.

mi ricordo che sono stata
mi ricordo che cosa sono stata
mi ricordo che cosa potevo essere
mi ricordo che cosa non potevo essere
mi ricordo chi sono
mi ricordo chi sarò

att(u)o infinite potenze,
viceversa.

Solo una è precisa.

Sono (alla) punta.

| Valore |
è una parola
iperinflazionata.

per me le poche persone buone
avevano troppa paura.

E(p)pure io.

Ambiente controllato.
Ambiente puro.

Lascio il limite,
lascio le antenne.

Il sospetto di essere
pensiero libero.

Ancora.


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Viola

Profili

Viola

“Love make his heart of flint that you shall love”
(Twelfth Night, or What You Will – W. Shakespeare)
larghissimo 30bpm

“Ti ricordi quando ci incontrammo la prima volta ?
La sera soffiava nel cielo il tono della mia voce, i tuoi occhi..
E non poteva sentire nulla, cadeva intorno a noi sciolta e pura.
Riconosco i polsi, il tuo respiro.. abbraccio le tue parole,
(ma il desiderio è adatto a chi sa piangere, a coloro che posso guardare)
e sorrido. Eccomi, inconsolabile e disperata, mentre t’addormenti:
ti ascolto ma non riesco a modellare l’aria per renderla simile a te.
Mi sbaglio? Sei aria e sei tutto (frammenti – forse note), come me.
Essere te, così solo potrei esprimerti. Invece, non esisto
e non posso farti esistere, per questo posso amarti.”

Viola non conosce altro.