Anna Utopia Giordano


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14 e 15

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Il mio inedito “14 e 15” ė stato pubblicato oggi su Il Cucchiaio nell’Orecchio, quotidiano di scritture: https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2019/07/14-e-15/

Ci tengo a ringraziare Francesco Gambaro, scrittore, giornalista e fondatore de Il Cucchiaio nell’Orecchio, che purtroppo posso conoscere in questa vita solo attraverso le sue poesie e le affettuose parole dei suoi compagni;
Gaetano Altopiano per aver approvato e pubblicato il mio testo e per avermi rassicurata con pazienza riguardo la perdita della formattazione originale (visibile nell’immagine di questo articolo);
Alfonso Lentini per avermi chiesto se fossi interessata ad una pubblicazione e per aver scelto, inconsapevolmente, proprio il momento in cui avevo estremo bisogno di “buttare fuori”;
Gualberto Alvino, che per me rappresenta la lingua italiana, per essere sempre disponibile a leggere e mettere in crisi le mie parole;
Jack Hirschman e Agneta Falk, conosciuti durante un loro tour italiano organizzato dalla Casa della poesia, determinanti nella mia lunga riflessione sul ruolo della scrittura;
mio fratello, forse il più spietato tra i miei critici, e le sue sveglie delle 04.05 del mattino che mi ricordano di dormire;
mia nonna per il tempo passato a cantare;
Majakovskij e Lili, Milena e Kafka, Pavese (senza Constance), Éluard e Gala che negli ultimi mesi si sono seduti accanto a me da soli, in coppia e in gruppo spronandomi costantemente a sentire di più;
last but not least, ringrazio ■ per la penombra (anche se).

 


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Sogno

Stasi.

L’accarezzava.

Poi, distogliendo lo sguardo da un piccolo foro sul muro, in cui era rimasto incastrato metà chiodo arrugginito, e spostando gli occhi verso il soffitto, esitando, con tono vagamente interrogativo, sussurrò: “Se tu fossi una pietra…” e prese ad accarezzarsi con il pollice della mano destra la superficie ventrale delle dita della stessa mano.
La giusta consistenza.
“Sì, una pietra.” confermò l’altra voce, rimanendo in attesa.

L’accarezzava, sempre.

Infine, scelse una risposta e, con più decisione, dichiarò: “Sei il pianeta Terra.”

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Lonsdaleite

Received Order Given Expect Results.

Distruggendo Petra, in fondo,
dove tutto è uno e più.

L’ultima volta, era il tuo compleanno,
rilassati i vincoli, sembro (?) più vicina.

In quella casa, nel quartiere di Cordova, si difendono le stelle.
Più in là, qualcuno si lamenta: “Tutto si è rotto nel mondo, non resta che il silenzio“.
Bisogna crederci, lo dice Lorca. E il libro è tuo.

Lei non mi ascolta, non può.

Dal semilunare fino alla dodicesima,
(non ricordo quasi più il motivo):
racchiuso in uno spazio affine.

Grana ultrafine, sciolta nel fiume,
lo stesso abisso tra Ulisse – rivolto a Krubera –
e le sirene, verso lo zenith,
السَّمْت speculari,
schiena contro schiena.

Gli ho ricordato che Jim Morrison è morto,
ho bisogno di musica nuova: nanocrystalline material,

dopo… troppi numeri,
non giocavo con le Barbie, arredavo solo le loro stanze.

Ora,
cerchi una lettera, trovi tutto.

K


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∞-sfera

Larghissimo, stringendo o tardando a capriccio / 27 bpm

(“spooky action at a distance”)

Distillate le giunture
di una goccia di pioggia,
mi sento a casa,

sotto,
il fondo / l’abisso,
sopra,
galleggio,

sopra,
la notte / l’abisso,
sotto,
galleggi.

Tinte le parole,
tra i bordi bruciati,
coalescenti e pallidi,
t’osservo…

Alla luce,
(quasi mai).

All’ombra,
nella mia ombra.

Al buio,
nel rumore dei tuoi sogni.

E tra sapore di sangue
e polvere di fantasmi,
il ritmo del silenzio del tuo respiro
e stelle di corniolo avvinghiate
nei miei capelli,

ti addormenti

e mi risvegli,

mi addormenti

e ti risveglio.


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Scratches / Strad&Note Compilation Vol. 2

Scratches / Strad&Note Compilation Vol. 2 è ufficialmente online!
All’interno trovate le migliori esibizioni live 2016 del programma “Strad&Note” su Radio Ramingo.
Il download gratuito su www.ramingo.org.

Sono contenta di aver collaborato alla realizzazione della compilation: mia la fotografia in copertina e anche la grafica… e attenzione alla traccia n. 10, ci sono due mie rapsodie registrate in diretta con l’accompagnamento di Bianca Brecce al pianoforte.

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Ophelia/Phoenix

Ophelia/Phoenix - Utopia

Un photoset per il quale ho posato qualche mese fa, il fotografo è Tommy Napolitano e il suo assistente Riccardo Freggia. Lo styling è a cura di Petra Blurr. La location è davvero meravigliosa: un campo enorme sulle White Cliffs di Dover! Nella stessa location abbiamo realizzato anche un altro set.
Le fotografie mi hanno ricordato il personaggio di Ophelia nell’Amleto di William Shakespeare  e così ho scritto alcuni versi poetici a lei ispirati. Nella mia personale visione Ophelia è immortale e paragonabile ad una fenice.

This is a photoset for which I posed a few months ago. The photographer is Tommy Napolitano e his assistant for this set is Riccardo Freggia. The styling is by Petra Blurr. The location is a wonderful place: a huge field on the White Cliffs of Dover! In the same location we also realized another set.
The photographs reminded me of  the character of Ophelia in the play Hamlet by William Shakespeare and so I wrote a few lines to match with the images. In my personal view Ophelia is immortal and comparable to a phoenix.

2Ophelia/Phoenix - Utopia Continue reading


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Fotogrammi | Ideas Depictions

It was an anonymous autumn morning last year when I received an unexpected phone call from Enrico Santus Aversano.

Enrico is the editor of Aeolo, a journalist for several newspapers and president of the cultural association Ventieventi. I had already worked with him for Aeolo and for the event “Crash! La disgregazione della forma” (Palazzo Agostini, Pisa, Tuscany) in which I shown the project  Thanateros (with photographs by Luca Catellani) and held a reading of my Rhapsodies.

Let’s go back to the phone call… Enrico asked me to collaborate on his first poetry collection, conceived as an ebook for the publisher Siska. The idea was exciting and came at the right time, I had just finished some visual projects and I really missed poetry! I accepted the proposal. Finally, I coordinated the project finding 10 excellent Italian photographers and I wrote the ISO.

What are the ISO?
A premise (from wikipedia).
Film speed is the measure of a photographic film’s sensitivity to light, determined by sensitometry and misurate on various numerical scales, the most recent being the ISO system. A closely related ISO system is used to measure the sensitivity of digital imaging systems.

In the metaphor of this book  my ISO are one-line lexical compositions that interpret the poems of Enrico. Obviously, for every poem I used different sensitivity and so the ISO values ​​are always different. I have asked photographers to shoot (or choose from their archive) images that interpret the Enrico’s poems and the sense of my compositions but also with the ISO value I have indicated.

The result?

The e-book “Fotogrammi – Ideas Depictions” (Siska Editore) by Enrico Santus Aversano & Anna Utopia Giordano and with pics by Milo AlterioLorenzo BrusadelliFrancesca CaoDaniele CarforaPaolo LiggeriAlessandro d’OnofrioVincenzo Pagliuca, Nicola SerraUn Artista MinimalistaMarco Ventimiglia; preface by Michael Pagliara; music by  Un Artista Minimalista.

***

***

Era una anonima mattinata autunnale del 2011 quando ricevetti una inaspettata telefonata di Enrico Santus Aversano.

Enrico è il direttore della rivista Aeolo, giornalista per alcune testate italiane e presidente dell’associazione culturale Ventieventi. Avevo già collaborato con lui per Aeolo e l’evento pisano “Crash! La disgregazione della forma” in cui ho esposto il progetto Thanateros (con fotografie di Luca Catellani) e tenuto un reading delle mie Rapsodie.

Torniamo alla telefonata… Enrico mi chiedeva di collaborare alla sua prima pubblicazione poetica “digitale” che sarebbe diventata un ebook per l’editore Siska. L’idea era entusiasmante e arrivava nel momento più opportuno: avevo appena terminato alcuni progetti visuali e la poesia mi mancava tremendamente. Accettai subito. Ho quindi coordinato il progetto trovando 10 eccellenti fotografi italiani e ho composto gli ISO.

Che cosa sono gli ISO?
Una premessa (da wikipedia).
In fotografia, la velocità della pellicola, detta anche sensibilità o rapidità, indica la sensibilità di una pellicola fotografica (o del sensore in una fotocamera digitale) alla luce. La velocità si misura in numeri ISO e/o ASA: quanto più alto è il numero, tanto più sensibile alla luce è la pellicola o il sensore e quindi, a pari condizioni, tanto più breve è l’esposizione.
Nella metafora di questo libro i miei ISO sono componimenti lessicali monoverso che interpretano le poesie di Enrico. Ovviamente, “fotografando lessicalmente” le sue poesie, ho utilizzato sensibilità differenti quindi gli ISO hanno valori sempre diversi. Ai fotografi ho chiesto poi di scattare (o scegliere dai loro archivi) immagini che non solo interpretassero le poesie di Enrico e il senso dei miei versi ma anche che fossero fedeli  al valore ISO da me indicato.

Il risultato?

L’ebook “Fotogrammi – Ideas Depictions” (Siska Editore) di Enrico Santus Aversano & Anna Utopia Giordano e con fotografie di Milo Alterio, Lorenzo Brusadelli, Francesca Cao, Daniele Carfora, Paolo Liggeri, Alessandro d’Onofrio, Vincenzo Pagliuca, Nicola Serra, Un Artista Minimalista, Marco Ventimiglia; prefazione a cura di Michele Pagliara, musiche di Un Artista Minimalista.


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Er

Ripristinare il bianco,
i colori pastello,

la volontà. Di.

La prima luce non bastava,
avanti: fino alla seconda

e

non c’era niente

e

non c’era niente

e

guardavo il ferro, a terra, correndo

e

non c’era niente

e

poi credevo di doverla
battezzare. Aveva sete.

Gli abiti sono scomparsi,
intrecciando i nastri,
nell’acqua.

L’intorno si espande,
trascina le tendenze,

ma io.

Ma io.

Non ho più la forza e
anche Ulisse ha scelto una
vita qualunque.

Ph: Tommy Napolitano, Assistant: Riccardo Freggia, Model/Mua/Hair: Utopia, Styling: Petra Blurr, Location: Dover – White Cliffs, thanx to Iabo


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Lapsus

Premendo a scintille,
Ηλεχτρον

futuro del passato
il mio nome
lo stato (di cose)
il rumore

come se Avogadro
potesse pentirsi
di essere (stato).

(forse) Dante per paura era puro.

«Maiori forsan cum timore
sententiam in me fertis
quam ego accipiam
»

c’è abbastanza pensiero
per fare esistere l’idea ?

non credono in dio:
ma nel diavolo?

li ricordo tutti.

mi ricordo che sono stata
mi ricordo che cosa sono stata
mi ricordo che cosa potevo essere
mi ricordo che cosa non potevo essere
mi ricordo chi sono
mi ricordo chi sarò

att(u)o infinite potenze,
viceversa.

Solo una è precisa.

Sono (alla) punta.

| Valore |
è una parola
iperinflazionata.

per me le poche persone buone
avevano troppa paura.

E(p)pure io.

Ambiente controllato.
Ambiente puro.

Lascio il limite,
lascio le antenne.

Il sospetto di essere
pensiero libero.

Ancora.