Anna Utopia Giordano


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Sogno

Stasi.

L’accarezzava.

Poi, distogliendo lo sguardo da un piccolo foro sul muro, in cui era rimasto incastrato metà chiodo arrugginito, e spostando gli occhi verso il soffitto, esitando, con tono vagamente interrogativo, sussurrò: “Se tu fossi una pietra…” e prese ad accarezzarsi con il pollice della mano destra la superficie ventrale delle dita della stessa mano.
La giusta consistenza.
“Sì, una pietra.” confermò l’altra voce, rimanendo in attesa.

L’accarezzava, sempre.

Infine, scelse una risposta e, con più decisione, dichiarò: “Sei il pianeta Terra.”

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Desynchronosis / Systempunkt

On the ground / Via Celoria, 20 – Unimi – Milano

Per vedermi come mi vedi tu.

Il coltello era ustionante e l’acqua troppo fredda,

forse.

 

 


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Lonsdaleite

Received Order Given Expect Results.

Distruggendo Petra, in fondo,
dove tutto è uno e più.

L’ultima volta, era il tuo compleanno,
rilassati i vincoli, sembro (?) più vicina.

In quella casa, nel quartiere di Cordova, si difendono le stelle.
Più in là, qualcuno si lamenta: “Tutto si è rotto nel mondo, non resta che il silenzio“.
Bisogna crederci, lo dice Lorca. E il libro è tuo.

Lei non mi ascolta, non può.

Dal semilunare fino alla dodicesima,
(non ricordo quasi più il motivo):
racchiuso in uno spazio affine.

Grana ultrafine, sciolta nel fiume,
lo stesso abisso tra Ulisse – rivolto a Krubera –
e le sirene, verso lo zenith,
السَّمْت speculari,
schiena contro schiena.

Gli ho ricordato che Jim Morrison è morto,
ho bisogno di musica nuova: nanocrystalline material,

dopo… troppi numeri,
non giocavo con le Barbie, arredavo solo le loro stanze.

Ora,
cerchi una lettera, trovi tutto.

K


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∞-sfera

Larghissimo, stringendo o tardando a capriccio / 27 bpm

(“spooky action at a distance”)

Distillate le giunture
di una goccia di pioggia,
mi sento a casa,

sotto,
il fondo / l’abisso,
sopra,
galleggio,

sopra,
la notte / l’abisso,
sotto,
galleggi.

Tinte le parole,
tra i bordi bruciati,
coalescenti e pallidi,
t’osservo…

Alla luce,
(quasi mai).

All’ombra,
nella mia ombra.

Al buio,
nel rumore dei tuoi sogni.

E tra sapore di sangue
e polvere di fantasmi,
il ritmo del silenzio del tuo respiro
e stelle di corniolo avvinghiate
nei miei capelli,

ti addormenti

e mi risvegli,

mi addormenti

e ti risveglio.


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Del 2016 / I will always remember

le “cose” – res – che ho costantemente protetto dal (non)luogo-comune dei social network,
Vanitas / Ephemeral (like a #like4like),
Le verità necessarie e quelle contingenti,
Liminarità,
L’orizzonte degli eventi,
Jaṅgala e l’arco polilobato,
L’isola dei lestofanti e dei cavalieri,
No Humans in tour,
coding (and coding.. and coding again…)!
Inclinazione di 20° o 40°,

e, come ogni anno, tutti coloro con cui ho collaborato!


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10 (other) things (maybe) you do not know about me

#1
A giugno il mio blog compie 10 anni!

In June my blog celebrates 10 years!

#2
Mi piace organizzare feste a tema o in maschera, soprattutto ad halloween o carnevale. A Milano, a causa dell’overflow di invitati, una volta ho dovuto ingaggiare un’impresa di sicurezza per controllare l’ingresso di casa!

I like organizing themed and costume parties, especially for halloween or carnival. In Milan, due to the overflow of guests once I had to hire a security company to supervise the house entrance!

#3
Quando ero piccola leggevo volentieri i libri di Pinin Carpi.

When I was a child I gladly read books by Pinin Carpi.

#4
Nonostante il lavoro da fotomodella, preferisco non essere fotografata durante feste e serate a meno che io non sia in compagnia di amici con cui ho un legame molto stretto.

Despite my work as photomodel, I prefer not to be photographed during parties and events unless I am with friends with whom I have a very close relationship.

#5
Riparo e assemblo qualsiasi tipo di computer. Geekside mode on!

I fix and assemble any type of computer. Geekside mode on!

#6
Sembra che io abbia un unico terribile difetto: a volte, quando e se sono un po’ pensierosa e non sono da sola, indosso gli occhiali da sole. Anche in casa.

It seems I have just one terrible flaw: sometimes, when and if I’m a little thoughtful and I’m not alone, I wear sunglasses. Even at home.

#7
Nel lontano 2009 ho scritto e registrato un pezzo rap, evoluzione delle mie rapsodie. Non l’ho mai pubblicato e in pochi, oltre al beat-maker e alcuni amici, lo hanno ascoltato.

Way back in 2009, I wrote and recorded a rap song, the evolution of my rhapsodies. I never published it and few people, besides the beat-maker and some friends, have listened to it.

#8
Molti dei vestiti che indosso appartengono all’armadio di mia madre, è la mia stylist super favorita!

Many of my clothes belong to my mother’s wardrobe, she is my super favorite stylist!

#9
Il mio limite. Attualmente (forse) mi limita, a livello strettamente tecnico, la perenne “vita in valigia”. Mi piace viaggiare ma ho bisogno di un po’ di riposo e tempo da passare con le persone a cui voglio bene! :)

My limit. Currently (maybe) I am limited in a strictly technical level, by the continuous “packed up life”. I like to travel but I need a little rest and time to spend with the people that I love! :)

#10
Negli ultimi mesi ho guardato decine di puntate pilota di serie web e televisive: sto scrivendo una web-serie e, non avendo il televisore in casa da almeno un decennio, avevo bisogno di documentarmi circa le ultime tendenze.

During the last months I have watched dozens of TV and web series pilot episodes: I’m writing a web series, and since I do not own a TV from at least a decade, I needed to update about the latest entertainment trends.


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Google

In effetti, sarebbe stato tutto troppo semplice e ovvio e lineare. Tragicamente monocromo/tono.
E, probabilmente, tutto si sarebbe frantumato.

Così, invece!

Planning. Reminder. Schedule.

***

Everything would have been too simple and obvious and straightforward. Tragically monochrome/tone.
And probably everything would be crushed.

So instead …!

Planning. Reminder. Schedule.


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Fodor

“Is it good for a creature to be smart? Ask Hamlet.
And bear in that when selection has finally finished doing its thing, it’s more than likely that the cockroach will inherit the earth. Whether a trait militates for a creature’s fitness is the same question as whether there’s an `ecological niche’ for creatures that have the trait to occupy; and that always depends on what
else is going on in the neighborhood.
Is it good to be a square peg? Not if the local holes are mostly round.”

from “Against Darwinism” –  J. Fodor – http://ruccs.rutgers.edu/faculty/Fodor/Fodor_Against_Darwinism.pdf


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Varie

“Diffidate di quei maestri che si lamentano sempre del fatto che i loro alunni sono stupidi. Devono prendersela con se stessi. Chi crede nell’intelligenza degli altri la provoca e la fa scaturire. Chi ne dubita e ne diffida la intimidisce fino a distruggerla” (J. Guéhenno)

Perchè mai versioni
di questa mancanza
di comunicazione sono
universali?

(Allen Ginsberg)

“Ci piace criticare. Ci piace censurare. Ci piace condannare. Ci piace chiosare. Ci piace attaccare. Ci piace deplorare. Ci piace spettegolare.
E inoltre ci piace malignare, accusare, sindacare, infangare, sputtanare, criminalizzare, bollare. Infine ci piace giudicare e sentenziare, poiché viviamo nella presunzione che siamo moralmente e giuridicamente innocenti, sicché la responsabilità non è mai nostra. E’ facile vedere la gobba altrui.
Difficile vedere la propria. Ma è proprio impossibile estirpare l’italiano che è in noi.” (Alberto Gamberini)

The greatest adventure is what lies ahead.
Today and tomorrow are yet to be said.
The chances, the changes are all yours to make.
The mold of your life is in your hands to break.”
J.R.R. Tolkien

“We have multiple descriptions of
things – and can quickly switch
among them.” (M. Minsky – The
emotion machine – ed. Simon & Schuster – p. 334)

“Common sense is the collection of
prejudices acquired by age eighteen”
A. Einstein

“We don’t see things as they are.
We see things as we are.” (Anais Nin)

“Che cos’è una mente colta? E’ quella di chi ha imparato le diverse forme della riflessione, e che è in grado di guardare da una molteplicità di punti di vista. La cultura è proporzionale alla quantità delle categorie di cui un’intelligenza dispone” (H.F. Amiel)

Je devins un opéra fabuleux : je vis que tous les êtres ont une fatalité de bonheur : l’action n’est pas la vie, mais une façon de gâcher quelque force, un énervement. La morale est la faiblesse de la cervelle. (Rimbaud)

“Per quanto ti arrabatti
intorno a un bue, non
riuscirai mai a cavarne
latte” da Le anime morte, Gogol’

“Confusum est quidquid usque in pulverem sectum est” -> “Tutto ciò che viene diviso fino al punto di diventar polvere è confuso”
Seneca, Epistole, 89

“Avendo talvolta il sapore degli spiriti giovani
un po’ me ne frego se andare è perdersi.
E perdere.

Di quanti/e ho incontrato al mattino, aspettando il treno,
mi è rimasto soltanto il sole appiccicato sulla fronte;”

(da “Albeggia ma non ce ne frega un ca**o”, pag 35, di Naiv Sirob meglio noto come Francesco Alfarano e/o viceversa)

“Tunc animis opus, Aenea, tunc pectore firmo” -> “Allora, Enea, ti occorse del coraggio, allora ti occorse un cuore fermo”
(Virgilio, Eneide, VI, 261)

[…] Caos e instabilità non erano affatto la stessa cosa. Si poteva aggiungere del rumore in questo sistema, agitarlo, scuoterlo, interferire col suo movimento, e poi, quando tutto si assestava, mentre i fenomi transitori si allontanavano illanguidensdosi come echi in un canyon, il sistema tornava allo stesso modello peculiare di irregolarità che possedeva in precedenza. Era un sistema imprevedibile localmente ma stabile su scala globale. […]

But Homo Sapiens is a particularly social species, and one of its social characteristics is especially striking: reading one another’s minds. (Alvin I. Goldman)

[…] Dire che una certa cosa era ovvia significava che poteva essere capita da ogni fisico di un certo livello dopo un’appropriata riflessione e i calcoli opportuni. L’espressione “non ovvia” veniva usata per indicare ricerche che imponevano rispetto e che potevano condurre al Premio Nobel. Ai problemi più difficili, i problemi che non si potevano risolvere se non dopo avere scrutato per molto tempo nelle viscere dell’universo, i fisici riservavano parole come “profondo”. Nel 1974, anche se pochi suoi colleghi lo sapevano, Feigenbaum stava lavorando su un problema profondo: il caos. […]
(dal prologo di “Caos” – James Gleick -1987)

Un matematico può dire quello che vuole, ma un fisico deve essere almeno parzialmente sano di mente.
(J.W. Gibbs)

“No, non sono io: è qualcun altro che soffre,
io così non potrei, e quanto è successo
lo coprano i drappi neri,
lo portino via i lampioni…”

(1940 – Anna Andreevna Achmatova)

[…]
E nella stanza del poeta al bando
vegliano a turno il terrore e la Musa
e va la notte
che non conosce alba.

(4 marzo 1936 – Anna Achmatova)


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Corpo

“Ad ogni angolo di strada il sentimento dell’assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia.” “Viene sempre il momento in cui bisogna scegliere fra la contemplazione e l’azione. Ciò si chiama diventare un uomo.” (Camus)

Pensieri sparsi…

– Fare & Pensare con consapevolezza. Se pensare e fare coincidono, se corpo e mente coincidono, allora il resto vien dal Sè

– Il corpo.

– “religione” è θρησκεία (thrēskeia). Tale termine origina da θρησκός (thrēskos; “timore”, quindi “timore di Dio”) a sua volta da θροέω (throeō, “gridare”, “spaventarsi”).

– superstitiònem, composto da sùper (sopra) e stìtio (stato), sulla base di “stàre” o “sìstere”

– Vuotare il sacco: sistemare, scartare, pulire, aggiustare, contemplare, riciclare, guardare ciò che c’è dentro..

– E le differenze. E le stime.

– E le persone che si fanno male le mani.