Anna Utopia Giordano


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Desynchronosis / Systempunkt

On the ground / Via Celoria, 20 – Unimi – Milano

Per vedermi come mi vedi tu.

Il coltello era ustionante e l’acqua troppo fredda,

forse.

 

 

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Del 2017 / I will always remember

Idea Fulgente: “tu sei brava, sei sempre stata brava!”.
L’implicazione,
P, NP, NP-Completeness,
Don’t Care / Don’t Know & The Wumpus,
Vanilla(Mi).
Splitbrain, blindsight, prosopoagnosia, neglect, anosognosia per emiplegia + anosognosia somatosensoriale,
!, fail.
(Deep Blue) Sea on the wall.
“Senza pane mangiate!?”
Vuoto.
“He is a priest.”
Red light under my fingers… 
Begriffsschrift, Thomas Bayes e i dadi.
POPbottles lost in the Internet.
The end of the October Opening Frame: Halo.
Shadow times shadow equals light (?).
I loop, dietro ogni angolo.
ISO9241.
RadioWai (They Are Incredible!)
1, 2.. November 3rd (“non dirlo, fallo!”/ WIMP) e il 4 di spade.
“Gli errori erano dovuti all’infinito” (M. O.)
M. Kimmel & A. Aronson  + T. S. Weinberg & S. Newmahr
Amore che vieni, amore che vai…
…1878774798993128,

mancanza.


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∞-sfera

Larghissimo, stringendo o tardando a capriccio / 27 bpm

(“spooky action at a distance”)

Distillate le giunture
di una goccia di pioggia,
mi sento a casa,

sotto,
il fondo / l’abisso,
sopra,
galleggio,

sopra,
la notte / l’abisso,
sotto,
galleggi.

Tinte le parole,
tra i bordi bruciati,
coalescenti e pallidi,
t’osservo…

Alla luce,
(quasi mai).

All’ombra,
nella mia ombra.

Al buio,
nel rumore dei tuoi sogni.

E tra sapore di sangue
e polvere di fantasmi,
il ritmo del silenzio del tuo respiro
e stelle di corniolo avvinghiate
nei miei capelli,

ti addormenti

e mi risvegli,

mi addormenti

e ti risveglio.


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Del 2016 / I will always remember

le “cose” – res – che ho costantemente protetto dal (non)luogo-comune dei social network,
Vanitas / Ephemeral (like a #like4like),
Le verità necessarie e quelle contingenti,
Liminarità,
L’orizzonte degli eventi,
Jaṅgala e l’arco polilobato,
L’isola dei lestofanti e dei cavalieri,
No Humans in tour,
coding (and coding.. and coding again…)!
Inclinazione di 20° o 40°,

e, come ogni anno, tutti coloro con cui ho collaborato!


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Del 2014

Del 2014

The beginning in Naples on that balcony and the fireworks all around.
Il sapore del limone sugli spaghetti e quello del sale delle lacrime.
200 pagine + Prometeo + il bugnato + una missione + un fantasy “tratto da una storia vera, vecchia almeno 500 anni”.
Scegliere i nomi. Sceglierli ancora. Sceglierli di nuovo.
Pomeriggi interi di video-editing.
2DayBit, my sweet B, embroidered, embellished and PONO: questo è il creato!
Il set fotografico più assurdo della mia vita: salvare ragni sul Ticino e correre sotto molta – troppa! – pioggia inattesa, fino a perdere le scarpe.
Un mazzo di carte potenzialmente infinite: tutte 6 di cuori. E tutte, alla fine, bruciate. Il motivo? “Non so” e probabilmente non lo saprò mai. I miei occhiali da sole. Le tenebre, il buio, il blu della notte quando la luce delle stelle si vede meglio… ed una gazza ladra che invece si accontenta: attratta da ciò che luccica più che da ciò che illumina. “L’amore non basta”.
Il signore della guerra, un elfo e l’amico immaginario.
Viaggi, texture, tramonti, borghi, nuvole, fiori, porte, finestre, sfumature e palettes cromatiche.
Frenk & Tiger: il manager e la guardia del corpo migliori del mondo!
“Lose yourself to dance!” (*Perdi te stesso alla danza!*): La giogaia, la bellezza trionfante, la bellezza che si dispiega. Tornare a truccare gli occhi.
Nuove pubblicazioni dall’America fino al Japan Times per i 40 anni di Hello Kitty.
L’affetto per una intera famiglia a cui vorrò sempre bene.
La neve, finalmente. Un 2014 che non avrei voluto lasciare così e invece sembra che “this is the end”.
Oggi, le 23.56: scrivere le ultime parole di quest’anno…
… e, come ogni anno, ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto nei miei progetti e quelle che ho sostenuto io. Grazie!