Anna Utopia Giordano


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Del 2018 / I will always remember

Le Indie Orientali (sostenute),
The Island of the Knights and Knaves,
Voice First,
Progettare per l’errore,
The horizon of an Einstein-Rosen Bridge,
Roma,
Il cardias,
IBM + Quantum Computing + Watson + Pepper + Choregraphe,
Il Brasile, l’Amazzonia e i suoi fiumi, soprattutto Xingu con le 3 M: Mattia, Marta, Mirco,
He-Man,
“Ex nihilo nihil fit”,
il freddo intenso di stelle e boschi intorno a Bergamo, in cui “Da domani” canta un Fiori,
On a wall for In Vitro (A.M.),
“What can I know? What ought I do to? What may I hope for?”,
Roma,
the “Remember to close the Door” Summer Nightmare,
The magic square in Barcellona with B,
l’atto e la potenza di un giorno di mare vissuto come il gatto di Schrödinger,
storie, nuvole, fantasmi, amici ritrovati in un parco, sul treno.
Strappo.
Ombra…
[Parmenide e Antigone /
Roma, ancora, con Macro fotografie di tutte le madri di Pasolini]
…”e poi nulla, anzi, tutto ciò che non provoca conseguenze” e, invece, after the end, un po’ di poesia.
Il Cimitero delle Fontanelle (con Elia, Marina, Vittorio, l’Assessorato alla Cultura e Turismo, l’Ufficio Cinema del Comune di Napoli, la Film Commission Regione Campania),
nella musica di “Come un’ombra”,
Escape Room, Sarpi, treni (troppi), star-maker, edifici compromessi,
salvare Neruda e 14 ore di Cavalieri dello Zodiaco sulla A1,
bastava un “grazie”,
divinazione, follia telestica, poesia, follia amorosa.