Anna Utopia Giordano

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le parole disturbano –

sdraiata senza vita,
appoggiata leggera sul letto,
sorrideva senza espressione.

La stanza, rimasta contratta
dopo il suo ultimo respiro,
era mossa dal sole,
appena sorto sul suo viso
grottesco e violaceo.

La sua pioggia è ruvida,
calda e sospesa.. . .
. . ..cade travestita da gioia
cavalcando un demonio nero.

gioco le distanze
muovendo viti e
spostando equazioni linguistiche,
accuse metafisiche:
tulipani appassiti ed ellittici
accompagnano processioni sterili
di orsi, petrolio e budini ghiacciati.

Le Madonne piangono vino
trattenendo le urla dei
bambini devastati.. . .
l’oggetto perde tempo e apparenza.

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