Anna Utopia Giordano

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Profili di filamenti protesi
d’uomini dal volume inconsistente
riflessi nel riflesso specchiato nel tramonto,
indossano pelle strappata da cadaveri caduti
cucita contro sentieri pesanti,
incollata sui respiri invisibili.
piangono malinconici le perdite trascinate
e sciolte velocemente sulle opinioni.

Spengo le candele,
dipingo in nero ogni stella vuota
e brucio la luna leggera
soffiando la cenere su Milano

lascio nuotare i battiti

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