Anna Utopia Giordano

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Anche loro, per esistere, hanno bisogno di riunirsi. Quanto a me, io vivo solo, completamente solo. {…}
Quando uno vive solo non sa nemmeno piu’ che cosa sia raccontare: il verosimile scompare insieme con gli amici. Anche gli avvenimenti, li si lascia scorrere. {…}
Ma per me non c’e’ lunedi’ ne’ domenica, ma soltanto giorni che si sospingono in disordine, e poi, d’un tratto, dei lampi come questo. Niente e’ cambiato, e tuttavia tutto esiste in un’altra maniera. Non posso descriverlo e’ come la Nausea e tuttavia e’ esattamente l’opposto: finalmente mi capita un’avventura e se m’interrogo vedo che mi capita e che sono io che sono qui; sono io che fendo la notte, sono felice come un eroe di romanzo. {…}
Questo senso d’avventura decisamente non proviene dagli avvenimenti: ne ho fatto una prova. Piuttosto e’ il modo con cui gli istanti si concatenano. Ecco come credo che avvenga: d’un tratto si sente che il tempo scorre, che ogni istante porta con se’ un altro istante, questo un altro e cosi’ di seguito; che ogni istante si annulla, che non vale la pena di tentare di trattenerlo, ecc. ecc. E allora si attribuisce questa proprieta’ agli avvenimenti che vi appaiono negli istanti: cio’ che riguarda la forma lo si attribuisce al contenuto. Insomma, di questo famoso scorrere del tempo, se ne parla molto ma non lo si vede affatto. {…}
Un diritto non e’ che l’altro aspetto del dovere {…}
Non avevano voglia di esistere, solo che non potevano esimersene, ecco.

[Jean-Paul Sartre – La Nausea]

 

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